Venerdì 24 Ottobre si è svolto l’Abruzzo Trip 2014, un incontro ormai consolidato negli anni, messo a punto dall’associazione ESN ASE Chieti Pescara che offre la possibilità ai numerosi studenti Erasmus che decidono di trascorrere il loro periodo di studi in Abruzzo, di conoscerne a fondo il territorio, la cultura, le sue tradizioni e la sua gastronomia.

Let’s go! Prima tappa del tour nel cuore dell’Abruzzo è Sulmona, madre patria dell’illustre poeta latino Ovidio e città conosciuta in Italia e all’estero per la sua famosissima produzione di confetti. Ed è proprio dalla più dolce delle tentazioni che ci siamo fatti prendere visitando la piccola fabbrica di confetti Pelino, a pochi minuti dal centro. Entrando e percorrendo il lungo corridoio che porta al museo, non si è fatto a meno di percepire la cordialità delle signore addette alla vendita nella loro uniformi blu, che come tante api operaie si dimenavano tra tulle e rasi, non mancando di sorridere al nostro passaggio. Il profumo dello zucchero ci ha accompagnato fino ai piani alti, area dedicata all’esposizione di macchinari, cimeli, ricordi, oggetti rari e preziosi, da cui i ragazzi sono rimasti molto attratti, talvolta divertiti dalla bizzarria delle loro forme. Abbiamo cercato di spiegare loro il significato che il confetto ha nella tradizione italiana come simbolo di prosperità che viene regalato nelle occasioni più speciali e, dopo aver visto un breve video sulla storia della fabbrica, ci siamo dedicati alla parte migliore della visita: l’assaggio dei confetti! Nonostante la pioggia abbiamo poi continuato la nostra passeggiata per la città visitando la chiesa barocca della SS. Annunziata per poi proseguire all’interno del Museo Civico, dove è stato possibile ammirare i resti archeologici di epoca preistorica e un allestimento di costumi popolari abruzzesi della Transumanza, una pratica stagionale che veniva fatta dai pastori e dalle loro greggi che scendevano dalle montagne abruzzesi fino alla costa, talvolta spingendosi oltre i confini regionali e arrivando fino in Molise e in Puglia. Il giro della città si è quindi concluso con la visita all’antica cattedrale di San Panfilo.  

Rimettendoci su strada il viaggio continua, direzione Bolognano. Ed un “must” di questa piccola località abruzzese non poteva che essere la visita all’Azienda Zaccagnini, prestigio della tradizione vinicola abruzzese di fama internazionale. Il profumo del vino era inebriante tanto quanto quello dello zucchero nella fabbrica dei confetti. Ad accompagnarci nel tour all’interno dell’azienda l’enologo Concezio Marulli, che ci ha mostrato le varie fasi di imbottigliamento, per poi proseguire all’interno della cantina dove il vino veniva fatto invecchiare in botti in rovere. Nella nostra passeggiata l’Enologia si accompagnava all’Arte: il vino e il suo ruolo sociale e culturale erano raccontati attraverso le più svariate installazioni artistiche contemporanee che tra una botte e l’altra era possibile ammirare. E non poteva mancare il momento della degustazione, apprezzatissimo da tutti, attraverso il quale abbiamo potuto assaporare ancor di più l’essenza della bevanda tanto amata da Bacco e da noi tutti. Tra foto di gruppo, selfie e un bicchiere di vino abbiamo poi ammirato la spettacolarità di quel paesaggio che circondava integralmente l’azienda, fatto di gialli vigneti e verdi distese di erba attraverso i quali l’occhio si perdeva a dismisura. Una visione quasi incantata, di fronte alla quale siamo rimasti molto colpiti. Il pomeriggio si è concluso con la cordialità del signor Concezio che ha regalato ad ognuno di noi una bottiglia del loro vino, un omaggio molto gradito! 

Ringraziando e proseguendo il nostro giro in pullman abbiamo approfittato di una breve visita alla città fortificata di Torre de’ Passeri, antico borgo medioevale non molto distante da Pescara, che da qualche anno a questa parte è impegnato nella diffusione della cultura e dell’arte riferiti al poeta fiorentino Dante Alighieri, attraverso la Fondazione Casa di Dante in Abruzzo. Qui si è concluso il round trip abruzzese che nonostante le intemperie ha tenuto alla grande.

Alcuni ragazzi spagnoli ci hanno detto che sono rimasti colpiti dall’incredibile somiglianza con le nostre tradizioni, nei colori, nelle usanze e nelle forme del passato, che ancora oggi, in parte, legano le nostre culture. Altri ragazzi, invece, provenienti dalle diverse parti d’Europa hanno avuto la possibilità di conoscere qualcosa di nuovo e di diverso. L’obiettivo principale del viaggio, in fin dei conti, era mostrare ai ragazzi Erasmus e anche a noi stessi una piccola porzione di territorio abruzzese che, con i suoi paesaggi e i suoi sapori, è entrata indelebile a fare parte di noi.

Sara Seccia